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Chia. Un angolo di paradiso | Sardegna Magazine
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Foto di: Comune di Domus de Maria

Chia. Un angolo di paradiso

Formata da calette, spiagge e promontori da sogno, la baia è ricca anche di testimonianze storiche ed archeologiche.

La Baia di Chia è situata all’estremità ad ovest del Golfo degli Angeli. Formata da calette, spiagge e promontori, presenta un litorale ricco e diversificato e sfuma in tutti i toni del blu.

Il Porticciolo”, “Campana” e “Cala del Morto” sono solo alcuni dei seni preziosi di questa splendida costa. “Su Cardulinu”, isolotto collegato a terra da un istmo sabbioso, conserva gli scavi dell’antico insediamento fenicio di Bithia che collegava Nora e Karalis (Cagliari) a Sulky, oggi Sant’Antioco. A ovest, sul promontorio, la torre spagnola di Chia, occhio vigile sui corsari.

Bellissima anche l’anima selvaggia di Cala Cipolla. Punta di diamante: la sconfinata spiaggia di Su Giudeu, che prende il nome dall’isolotto antistante raggiungibile a piedi. Un deserto gentile caratterizza l’arenile, mentre spumose onde srotolano il tappeto azzurro sulla battigia rosata. L’isolotto ricco di vegetazione dà alla baia un’impronta oceanica del tutto esotica. Alle spalle della spiaggia, i resti salini di un’immensa laguna, tappa fondamentale della migrazione dei fenicotteri.

Colline di ginepri e mirti punteggiano di verde le colline circostanti e discreti agglomerati di case formano un villaggio spontaneo.

Ammutolisce gli animi il faro di Capo Spartivento, silenziosa e antica luce per i naviganti.

 


Foto di: Comune di Domus de Maria

Matteo
Matteo Tuveri
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